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NOTO
La città antica sorgeva
sul monte Alveria, un'altura pianeggiante bagnata
dai fiumi Asinaro e Salitello.
Dopo il terremoto del 1693 venne ricostruita più a valle
alla s inistra
del fiume Asinaro. Nella ricostruzione vennero impiegati
prestigiosi architetti dell' epoca e abili scalpellini che crearono
quello che in tutto il mondo è conosciuto come il giardino
di pietra.
Da visitare:
la chiesa di S. Francesco all' Immacolata
degli inizi del ‘700 ed il vicino Monastero del Salvatore.
La Chiesa di Santa Chiara
e il suo l' ex convento a pianta ellittica
con un campanile a pianta quadrangolare.
La Cattedrale di San Nicolò la cui cupola
è crollata il 13 marzo 1996 ed è in fase di ricostruzione.
Il palazzo Ducezio, sede del Municipio.
Il Palazzo Landolina, dei marchesi di Sant'
Alfano, tra le più antiche famiglie nobiliari netine.
La Chiesa di San Domenico.
Il Palazzo Nicolaci famoso per i suoi balconi
con figure allegoriche e la Chiesa di Montevergine
che sorge in cima alla via Nicolaci sede della prestigiosa infiorata,
manifestazione di saluto alla Primavera che si svolge la terza
domenica di maggio assieme al corteo barocco e altre manifestazioni
ed eventi a tema.
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