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Cava Grande del Cassibile (laghetti di Avola)

E' una immensa gola scavata dal fiume Cassibile nel tenero calcare del tavolato ibleo. Si tratta di una riserva naturale istituita nel marzo 1984, che si estende nei territori di Avola, Siracusa e Noto per 2696 ettari ed è gestita dall'Azienda Forestale Demaniale. Raggiungerla è semplice; per chi proviene da Siracusa, basta prendere la S.S. 115 fino ad Avola, proseguire fino ad Avola Antica e le indicazioni per Cava Grande.
Si tratta solo di pochi chilometri; per chi proviene dal Ragusano, può prendere la S.S. 115 fino ad Avola e seguire le indicazioni precedenti, oppure la Mare-Monti e quindi seguire, dopo Palazzolo Acreide e il bosco di Bauli, la strada per Noto. La Riserva è un luogo di naturale bellezza, nel quale nel corso dei secoli hanno trovato rifugio insieme a molte specie vegetali e animali, civiltà preistoriche e storiche di cui oggi resta testimonianza.
Elementi caratteristici della fase prtostorica sono gli scheletri degli elefanti nani rinvenuti nelle grotte di Spinagallo, e le ceramiche dipinte a motivi piumati. Sulla sponda sinistra del fiume, detta "Cugno Mola" e sul "Cozzo Spineta" è individuabile una necropoli risalente all'età del bronzo con gli apogei paleocristiani e i "ddieri". Sono agglomerati risalenti al periodo bizantino a più piani scavati nella roccia delle pareti. Possiedono carattere difensivo, sono privi di accesso esterno e si possono raggiungere soltanto attraverso cunicoli ad imbuto scavati nella roccia. Dicendendo lungo la cava si giunge sul greto del fiume Cassibile, da dove si raggiunge una serie di laghetti, tra cui "l'uruvu ra campana". Il termine "uruvu" vuol dire marmitta e viene utilizzato per indicare quelle forme dettate dall'erosoione che si riscontrano lungo la cava. Le più suggestive sono le "marmitte dei giganti" che originano, appunto, numerosi laghetti lungo il corso del fiume. Il fondo valle è caratterizzato da una vegetazione a platani orientali, salici ed oleandri, che proteggono un fitto sottobosco ricco di biancospini, equiseti.
Sul versante nord della Cava si trova il complesso rupestre della "Grotta dei Briganti" conosciuto pure col nome di "Grotta della Cunsiria", cioè grotta della conceria per la presenza al suo interno di un ambiente adibito alal concia di pelli.
Cava Grande del Cassibile riveste un'enorme importanza dal punto di vista ecologico-ambientale ed è per questo motivo che, negli ultimi decenni del Novecento, si sono adottate misure idonee a conservarne la sua integrità cercando di proteggerla dai molti disastri ambientali che si registrano frequentemente. E' un luogo bellissimo frequentato ogni anno da migliaia di personeche rimangono incantate dal suo fascino.

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