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Pantalica
I Costruita da popolazioni insediate
in Sicilia prima dell'arrivo dei Greci, é la più
grande necropoli del bacino del Medi-terraneo.
Oltre 5000 tombe a grotticelle artificiali, scavate in profondi
costoni rocciosi la rendono simile a un favo di api.
Le tombe sono divise in cinque gruppi da assegnare essenzialmente
a due dei quattro periodi nei quali si suole dividere la tarda
età del bronzo. Al primo periodo (XIII - XI secolo a.C.)
appartengono l'imponente necropoli nord e quella nord-ovest.
Al terzo periodo (IX - VIII secolo a.C.) le necropoli sud, Filiporto
e Cavetta. L'unica testimonianza di costruzione non rupestre
del complesso é data dai resti dell' Anaktoron, probabilmente
una reggia fortificata.
Pantalica, insediamento pre-greco durato 2000 anni, ha avuto
una fase bizantina durante la quale è stata luogo di
culto ed insediamento urbano. Di quest'ultimo periodo restano
tre quartieri e le relative chiese rupestri. La presenza araba
segna la fine della civiltà di Pantalica, da allora essa
sarà conosciuta solo come la città dei morti.
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